Contratto di Somministrazione di Lavoro

Il contratto di somministrazione di lavoro è stato introdotto nel nostro ordinamento nel 2003 con la Legge Biagi, in sostituzione del contratto di lavoro interinale.

Questo contratto ha la caratteristica di coinvolgere tre soggetti: il lavoratore, l’utilizzatore e il somministratore. L’utilizzatore è l’azienda che ha bisogno della prestazione lavorativa, mentre il somministratore è tipicamente un’agenzia di lavoro, autorizzata dal Ministero del Lavoro a stipulare questo tipo di contratto. Di fatto si compone proprio di due contratti distinti, quello tra l’agenzia di lavoro ed il lavoratore e quello tra l’agenzia e l’azienda utilizzatrice.

Il contratto di somministrazione di lavoro può essere a tempo determinato o anche indeterminato. In quest’ultimo caso però può essere utilizzato solo in determinati settori e per determinate mansioni stabilite per legge, come ad esempio:

servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico

servizi di gestione call center

servizi di pulizie, custodia e portineria

gestione di biblioteche, parchi, musei, etc.

Il contratto di somministrazione può prevedere un orario partime o full time.

Il lavoratore somministrato ha diritto all’assegno per il sostegno del nucleo familiare, così come alle indennità varie

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