Diritto di Interpello – Come Funziona

L’articolo 11 della legge 212 prevede che ogni contribuente, se ha incertezze sull’interpretazione della norma da applicare al proprio caso specifico, può inoltrare un quesito alla Pubblica Amministrazione, in modo da riuscire a chiarire i propri dubbi ed avere chiarificazioni in merito.
Se l’Amministrazione finanziaria chiamata a pronunciarsi non risponde entro 120 giorni al quesito formulato, si interpreta la non risposta come un silenzio-assenso a favore del contribuente.

Praticamente l’Amministrazione finanziaria concorda l’interpretazione della normativa data dal contribuente per il suo caso specifico. Risultano in questo caso nulli tutti gli atti di accertamento emessi in maniera difforme dalla soluzione scritta dal richiedente.

Condizioni necessarie per il silenzio assenso

Il contribuente deve esporre in modo chiaro il dubbio e la soluzione interpretativa che intende adottare.
L’istanza deve essere ammissibile, non deve quindi contravvenire alle regole.

L’istanza deve essere presentata dal contribuente stesso e il comportamento che si intende adottare non deve aver luogo prima dei 120 giorni canonici. Se l’istanza non è presentata in prima persona può essere presentata da un rappresentante legale.

L’istanza può essere presentata personalmente dal contribuente interessato, prima di aver dato attuazione alla norma oggetto di interpello o posto in essere il comportamento rilevante ai fini tributari; in taluni casi può essere proposta anche dai sostituti d’imposta, dai notai.

Per velocizzare le procedure di risposta, il contribuente può indicare nell’istanza il proprio numero di fax o indirizzo email. Se la documentazione che si allega, non è sufficiente per l’inquadramento del caso, l’Amministrazione Pubblica può richiedere l’invio di successive documentazione, in questo caso si interrompe il tempo previsto per la risposta di 120 giorni per poi riprenderle quando questa riceve i documenti richiesti.

La risposta indicata è vincolante solo per l’interessato, si tratta di una decisione unilaterale e quindi non allargabile ad altri anche se sono nella stessa situazione.

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