Personal Branding per Trovare Lavoro

Uno dei termini che sicuramente ricorrono per chi parla di lavoro e carriere è di certo “personal branding”, un concetto tanto importante quanto nebuloso, di certo da approfondire. Ci aiuta subito Wikipedia che definisce il personal branding come

Personal branding is the process whereby people and their careers are marked as brands

Il primo a parlare di personal branding è stato Tom Peters nel 1997 in un articolo su Fast Company dal titolo “the brand called You”, il brand personale in realtà non è un bottone da accendere e spegnere ma il “come gli altri ci vedono” è un continuo e persistente esame da superare, molto spesso indipendentemente dalle nostre scelte e in maniera non del tutto correlata alle nostre azioni. Ciò che possiamo fare non è tanto creare un’identità digitale ben finita, possiamo invece massimizzare l’utilizzo degli strumenti di relazione e “vetrina” on line che ci permettono di:

raccontare chi siamo
palesare le nostre abilità
entrare in relazione con i vari interlocutori

Il primo strumento che viene in mente quando si parla di personal branding è sicuramente Linkedin, uno spazio sociale in cui attivare e rinforzare una rete di business ed in cui è possibile “mettere in mostra” le proprie competenze, precedenti esperienze ed abilità, anche cliclavoro è presente su Linkedin con un proprio gruppo. Non vanno sottovalutati però anche gli altri social network, per quanto eticamente controverso è ormai assodato il fatto che i cosiddetti “cacciatori di teste” completano il profilo dei candidati valutando l’intera presenza sui social network degli stessi, Facebook e Twitter compresi. Un discorso a parte va fatto per quanto riguarda il blogging, gestire un blog infatti è un’attività non banale che può però portare ottimi risultati se il blog personale sviluppa contenuti che in qualche modo ci qualificano come esperti di un determinato settore, molto meglio se di nicchia visto che on line ad oggi i contenuti generalisti sono davvero moltissimi e il rischio di ridondanza e di “non dare qualcosa di nuovo” è molto grande.

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